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FICOfer

FICO Eataly World sta diventando una realtà nell'area del ex CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna). Promette numeri importanti: 80.000 m² e 6 milioni di visitatori/anno.

All'inizio dell'avventura, Oscar Farinetti, fondatore di Eatitaly, auspico' un "bel trenino" al fine di agevolare l'accesso a FICO.

E' da allora che ci penso e ho elaborato una proposta che prende in considerazione un link fra l'areale di FICO e la collina produttiva bolognese rappresentata dalla ValSamogggia.

Si impiega la dorsale ferroviaria Portomaggiore-Bologna-Vignola come elemento a cui allaciarsi con due derivazioni: una che collega la fermata Roveri a FICO (4100 metri) e l'altra che collega Crespellano a Monteveglio (5800 metri).
Nel primo caso è ipotizzabile l'innesto al "cappio" ferroviario esterno dello scalo San Donato riducendo così di molto la lunghezza della derivazione.

L'accesso a FICO è principalmente quello dalla stazione ferroviaria di Bologna C.le assicurato dalla derivazione Roveri ma lo è anche dalle altre fermate della dorsale Portomaggiore-Bologna-Vignola favorendo così i visitatori provenienti da diverse parti.

E' probabile che il terminal ferroviario di FICO dovrà essere collocato in posizione soparaelevata (all'interno di un capannone?)  per non interferire oltremodo con la viabilità ordinaria.
stazione_fico

L'idea di collegare FICO con la ValSamoggia sarebbe, come dire, realizzare una sorta di appendice collinare di FICO con un "territorio dei sapori" dalle molte eccellenze.