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boSud

Troppo traffico e troppo fermo, spesso bloccato: questa è la condizione giornaliera dei viali Sud, in particolare quella della corsia esterna.
Si assiste all'uso improprio della viabilità collinare MolinoParisio-Giardini Margherita-Porta Castglione o Putti-Codivilla-Porta San Mamolo come una sorta di tangenziale.

Per non parlare della situazione "oscena" in cui versa Via Codivilla ridotta a parcheggio selvaggio.
L'area Staveco sta lì da anni, irrisolta, con un ridicolo accesso al parcheggio che spesso, a causa delle code dei veicoli in entrata, ostacolano il flusso della corsia esterna del viale.
In questo quadro si innesta poi la "tangenziale delle biciclette" vera e propria "istigazione al fumo passivo".

Faccio un ragionamento semplice: il traffico della corsia esterna è prevalentemente di passaggio; fatto 100 il flusso in ingresso a Porta Saragozza almeno l' 80% esce a Porta Santo Stefano.

Perchè allora non realizzare una viabilità underground del tratto Porta Saragozza - Porta Santo Stefano con una ampia rotonda in zona Staveco che svolge la funzione di "pivot" e di intercambio con la viabilità di superficie.

Questo intervento è alla base di un piu' ampio e articolato intervento di riqualificazione che vuole portare la collina alla città:

  • i viali attuali diventano viabilità secondaria e residenziale privi di incroci semaforizzati;
  • i Giardini Margherita sono connessi al Baraccano liberato dal parcheggio e riqualificandone la piazza;
  • installazione di una ruota panoramica (ferris wheel) ai Giardini Margherita;
  • riqualificazione complessiva di Via Codivilla che va ricompresa nel Parco di San Michele in Bosco;
  • nuovo parcheggio Staveco sotto la collina;
  • pensare ad una nuova forma di collegamento del centro della città che facilità l'accesso a San Michele in Bosco: people mover sotterraneo + funicolare? ;
  • una nuova piazza di Porta Castiglione che restituisca il fascino che merita alla Chiesa della Misericordia;
  • una moderna tramvia anulare che accede all'interno di Staveco e ai Giardini Margherita.

People-mover sotterraneo Staveco - Piazza Galvani

Un secondo e "impegnativo" intervento è quello della coppia di tunnel che ripartiscono il traffico in direzione Est e Ovest. Ancora in area Staveco verrebbe realizzata una seconda ampia rotonda collegata alla prima su descritta, dalla quale dipartono i tunnel in direzione Croce di Casalecchio (2100 + 2300 metri) e San Rufillo (2000 + 1400 metri). Non sono previsti svincoli in corrispondenza degli sbocchi vallivi (circa 100 metri ciascuno)  del Ravone e di Via dell'Angelo/Siepelunga se non rampe di accesso per la manutenzione e l'emergenza.

Infine che fare dell'area Staveco? Vari progetti sono stati proposti e, sinceramente, non ho nulla da proporre. Una cosa pero' vorrei: realzzare un nuovo assetto che riconsegni la collina di San Michele in Bosco alla città. Pertanto: via muri ed edifici cadenti; sono il primo a riconoscere che si deve conservare il passato ma al contempo non si puo' esserne ostaggio.
Per  creare un impatto scenografico che conferisce una sensazione di continuum città-collina, le due grandi rotonde vanno portatate ad una quota di almeno 5 metri sotto il livello attuale e attrezzate a giardino.
In questo modo, l'area Staveco non sarebbe interrotta verticalmente dalla viabilità di connessione fra le rotonde ma operando opportunamete sulla rimodulazione del terreno si manterrebbe la continuità morfologica dell'intera area.

Video

Mappa

verde: viabilità di superficie;
blu e viola: viabilità underground;
grigio: rampe collegamento superficie/underground;
azzurro: viabilità accesso residenti;
rosso: rotonde;
nero: tunnel;
blu: ponte di collegamento fra tunnel;
area blu : Gozzadini parking;
area verde: connessione area Baraccano ai Giardini Margherita;
area gialla: piazza della Misericordia;
area verde: Staveco e Parco San Michele in Bosco;
marrone: tram.

Profilo altimetrico dei tunnel

profilo

 Rendering

Tram

Esempio di moderno tram: Bombardier Primove

Esempio di moderno tram: Alstom Citadis; PDF Case study Avignone